Installa questo tema
dailymeh:

Egypt, by Chris Sisarich.

dailymeh:

Egypt, by Chris Sisarich.

Il Cibo e l’Oro

DI MIKE ADAMS
Natural News

I prezzi alimentari sono saliti alle stelle in tutto il mondo, e la cosa non sembra finire qui. Le Nazioni Unite hanno detto che l‘inflazione del settore alimentare è ora al 30% l’anno, e il valore del dollaro sempre più eroso fa sembrare i prezzi dei cibi ancora più alti (in contrasto all’indebolimento della moneta). Mentre il valore del dollaro scende per la stampa senza sosta di denaro da parte dellaFederal Reserve, il costo dell’importazione di cibo da altre nazioni sembra poter raddoppiare nei prossimi due anni, e forse lo stesso avverrà nei due successivi.

Questo è forse il motivo per cui molti investitori si stanno dirigendo verso i terreni agricoli come nuovo settore in crescita. “Gli investitori si stanno riversano sugli appezzamenti negli Stati Uniti e in alcune zone europee, dell’America Latina e dell’Africa vista l’ascesa globale dei prezzi degli alimenti”, come ha riportato Bloomberg. “Un fondo controllato da George Soros, il gestore multimiliardario di hedge fund, possiede il 23,4 per cento dell’azienda agricola sudamericana Adecoagro SA.”

Jim Rogers è citato nello stesso articolo: “Ho spesso detto alle persone che uno dei migliori investimenti al mondo saranno i terreni agricoli.”

Questo perché la domanda alimentare si sta accelerando anche a causa dei cambiamenti climatici, dell’esaurimento delle falde freatiche, e il fallimento dei raccolti geneticamente modificati sta in questo momento riducendo i profitti in tutto il mondo. Ceres Partners, che investe in terreni, ha un incredibile ritorno del 16 per cento annuo dal suo avvio nel 2008. E questo in un periodo di depressione economica quando la gran parte delle altre industrie mostrano perdite.

Perché coltivare e immagazzinare il cibo può essere una miniera d’oro

Tutto ciò significa che possiamo fare affidamento su tre cose che avverranno nei prossimi anni:

Previsione #1) le forniture alimentari diventeranno sempre più scarse;

Previsione #2) i prezzi degli alimenti raddoppieranno nei prossimi 2-3 anni, e probabilmente raddoppieranno ancora nei successivi 2-3;

Previsione #3) quando i prezzi del cibo saranno al 400% dei livelli odierni, la coltivazione di un orto o dei giardini fornirà un bel risparmio.

In altre parole, mentre i prezzi degli alimenti schizzano in alto, diventa economicamente più fattibile coltivare il proprio cibo (o immagazzinarlo quando i prezzi sono bassi). Ho fatto una lista di alcuni contenuti da cui potrete apprendere qualcosa sulla coltivazione del cibo o sull’immagazzinamento di alimenti ad alta densità ma, nel frattempo, mi vorrei che cominciaste a considerare l’idea di partire a primavera col vostro giardino.

Non potete coltivare l’oro. Non potete stampare i soldi (a meno che non siate la Fed). Ma POTETE far crescere qualcosa che ha più valore dell’oro e dei soldi: il cibo!

Lezioni dal dopo-Seconda Guerra Mondiale di Taiwan e perché il cibo ha più valore dell’oro

Ho vissuto a Taiwan per due anni e ho avuto la possibilità di parlare con persone che hanno vissuto le ripresa successiva alla Seconda Guerra Mondiale. Durante il conflitto, ovviamente, Taiwan fu occupata dall’impero colonialista giapponese, e Taiwan era sottoposta all’occupazione militare (con la legge marziale perpetua).

Dopo la fine della guerra e la partenza dei giapponesi, Taiwan ha avuto un proprio governo sotto Chang Kai-shek. La vecchia moneta di Taiwan fu immediatamente stampata in grandi quantità dal governo taiwanese, causando una situazione di inflazione galoppante per cui ancor oggi si parla del “vecchio dollaro di Taiwan”. Molto rapidamente, comunque, il governo lanciò una nuova divisa chiamata il Nuovo dollaro di Taiwan (NT$). Dal 1949 il vecchio dollaro di Taiwan fu scambiato con il nuovo al tasso di 40.000 contro 1.

Nel corso degli anni successivi alla Seconda Guerra Mondiale, se volevi affittare un appartamento, comprare una casa o trovare un posto per vivere il contante era senza valore e anche l’ORO non era considerato di grande utilità. L’unica cosa che rappresentava valore reale era il CIBO. Se avevi cibo, lo potevi scambiare per qualsiasi cosa: un’automobile, una casa, attrezzature, vestiti e persino terra. Se non avevi cibo, eri un fallito, indipendentemente dai soldi che avevi.

Una gallina può fare uova che valgono molto di più di un’oncia d’oro!

Non si può mangiare l’oro, gente. E neppure si può mangiare l’argento. Tutti devono mangiare per sopravvivere, e questo comporta che tutti hanno bisogno di un flusso costante di cibo solo per continuare a respirare. Questo è il motivo per cui investire nel cibo ha perfettamente senso.

E per “investire nel cibo”, intendo uno o tutti i seguenti passaggi:

• Investire in cibo non deperibile che si può conservare sugli scaffali e che si può conservare per un uso futuro o per un baratto.

• Investire nelle vostre abilità di giardinaggio per avere le conoscenze necessarie per produrre cibo quando ce ne sarà bisogno.

• Investire in semi non ibridi così da poter avere i geni necessari per coltivare piante cibo che possano riprodursi generazione dopo generazione.

• Investire in terreni agricoli, specialmente quelli con l’acqua, che hanno la fertilità e il clima per produrre alimenti.

• Investire in corsi di formazione che vi insegnino a produrre cibo in vari metodi: in modo spontaneo, col giardinaggio, con i germogli e così via.

Non importa cosa tu faccia, ricordati di apprendere come coltivare il tuo cibo. È qualcosa di estremamente importante ora e potrà diventare molto redditizio negli anni a venire quando i prezzi degli alimenti continueranno a salire.

Mi raccomando: non comprate oro. E assicuratevi che le scorte di cibo e la produzione diventino parte della vostre abilità strategiche. Sì, l’oro e l’argento sono estremamente utili e li raccomando comunque, ma non dimenticate di mangiare. Potreste morire di fame in una casa fatta d’oro massiccio se vi scordate di occuparvi della produzione di cibo!

Si dice che il desiderio è il prodotto della volontà, ma in realtà è vero il contrario: la volontà è il prodotto del desiderio.
Denis Diderot
Quinta Notte Bianca: Fisica Quantistica

Ripropongo un mio articolo di qualche tempo fa…

Considerazioni sulla Meccanica Quantistica.

Premessa

Quando mi hanno chiesto di scrivere un piccolo articolo sulla meccanica quantistica, che trattasse anche di altro, ne sono rimasto davvero molto colpito a dire il vero. Amo la rete rispetto alla televisione, perchè da a tutti la possibilità di intervenire, scrivere e partecipare. Ma come tutte le cose positive, c’è anche un’aspetto negativo in questo secondo me: tutte quelle persone che finora, avrebbero desiderato dire qualcosa, ma non hanno potuto, si sono riversate in rete in pochi anni contribuendo a creare, si, una pluralità di pensiero, ma anche una sorta di corsa verso chi “urla” più forte per imporre il proprio pensiero rispetto agli altri, Quindi si è creata una sorta di abitudine predominante del: “dico la mia piuttosto che ascoltare gli altri”, e per questo, sono rimasto colpito dal fatto che mi sia stata richiesta un’opinione su ciò che è la situazione della meccanica quantistica oggi.

Senza dilungarmi oltre, nel merito (molto interessante) del cambio di comunicazione di massa che sta comportando la rete nel mondo(almeno occidentale), premetto che questo articolo non vuole essere in nessun caso, una verità assoluta, o un testo accademico. Sono semplicemente delle mie considerazioni personali riguardo lo stato dei fatti di alcuni argomenti, molto particolari, soprattutto appunto sulla meccanica quantistica, che per quanto è incerta e oscura viene definita tutt’ora dai più, un campo teorico o addirittura, filosofico, più che scientifico.

La cosa che rende particolarmente difficile la scoperta, la prova, e la ricerca in questo senso, oltre alla difficoltà di ambiti di studio così piccoli, è senz’altro il discostamento dalla fisica classica e “Relativistica”. Se nelle 2 precedenti infatti gli studi, e le conclusioni sono tratte da ambiti ben osservabili, e comuni: come ad esempio il movimento degli astri, le reazioni fisiche degli oggetti comuni e di uso quotidiano, e le reazioni che questi hanno ad eventi esterni, nel ramo della meccanica quantistica questo non avviene. Anzi, spesso si contravviene anche alle più semplici e banali regole fisiche alle quali siamo abituati nella vita di tutti i giorni.

La principale caratteristica che segnerebbe un teorico universo quantico è l’incertezza: qualsiasi cosa si verifichi, è dettato esclusivamente dalle probabilità. Nessuna certezza, nessuna determinazione, ma solo le probabilità guidano, formano e gestiscono gli eventi.

Einstein, ben contrario a questo modello di cose, era convinto che ogni cosa avesse un suo posto e un suo specifico scopo nell’universo. Sua è la famosa frase “Dio non gioca a dadi”, infatti, egli essendo oltre che uomo di scienza, un convinto sostenitore dell’esistenza di un’essere creatore dell’universo, rigettava l’idea che in realtà potesse essere tutto casuale, probabilistico e incerto; piuttosto credeva che fosse tutto stabilito, ordinato, funzionale e certo. È anche comprensibile dopotutto che, nel momento in cui qualcuno ci dica che è tutto completamente incerto , ci sia una reazione di rifiuto all’incertezza stessa.

Per convenzione, la mente umana ha bisogno di certezze, di sicurezze, per quanto siano piccole e banali. Ed è proprio grazie a questa conformazione della mente umana che si sono sviluppate quasi tutte le religioni del mondo: il fatto che saremmo tutti controllati, “accuditi”, mai lasciati da soli e giudicati da una teorica entità superiore, benevola e onnipotente, ci farebbe (fa) sentire bene: protetti, tranquilli; e quindi a chi a chi si erge (del tutto arbitrariamente) come tramite, o rappresentate di questa entità, si è disposti a dare tutto quello che èin nostro possesso e potere: soldi, beni, libertà(nostre e altrui) e in alcuni casi addirittura l’intera vita.

Ora, nonostante possa benissimo coesistere un “dio” o “creatore”, anche se in maniera molto diversa da quello che è il pensiero comune, in un’universo quantico, queste difficoltà la portano diventare sempre più un miraggio dal ,punto di vista filosofico, dell’essere umano: non è visibile o sperimentabile, non è attraente da un punto di vista teorico o umanistico, diverge totalmente da tutti i concetti di fisica classica che ci viene insegnata fin dalla più tenera età. Eppure potrebbe dare delle spiegazioni a degli eventi molto strani, che la scienza ufficiale ancora non riesce a spiegare.

Un’ottimo esempio è il paradosso di Einstein-Podolsky-Rosen che mette in luce la correlazione quantica, e di come in teoria possa essere superata di gran lunga la velocità della luce, al contrario dei dettami della teoria della relatività secondo cui, tutto è relativo alla luce, essendo la massima velocità fisica raggungibile nell’universo.

La correlazione quantica è un fenomeno in cui dei sistemi, o semplicemente delle particelle, potrebbero essere legate tra loro, anche essendo ad enormi distanze nello spazio. Infatti se in una di queste particelle legate quanticamente, un valore viene modificato o alterato, istantaneamente avviene il cambio di tale valore anche nell’altra; e questo per la fisica classica, come per quella relativistica sarebbe impossibile da spiegare, cosa che non è per la meccanica quantistica, infatti lo stesso Einstein (co-creatore del paradosso), cercò una possibile soluzione, fino al giorno della sua morte, senza tuttavia riuscirci.

Grazie a questo interessante fenomeno sono in via di sviluppo delle tecnologie emergenti, come ad esempio i computer quantistici, la crittografia quantistica e addirittura vengono effettuati degli esperimenti relativi al viaggio nel tempo.

Un’altra teoria molto interessante della meccanica quantistica, sono gli infiniti universi paralleli che si generano istante dopo istante. Infatti secondo alcune teorie quantistiche, ad ogni singolo valore e “realtà” del nostro universo, ne esisterebbero infiniti altri con inifinite variazioni del valore e della “realtà”. Come se esistesse un’universo per ogni singola probabilità e per ogni singola possibile variazione del nostro. Una teoria che per quanto non sia tangibile o sperimentabile, sembra realisitca e addirittura talmente interessante da essere citata anche nella cultura moderna in videogiochi e trasmissioni o produzioni televisive e cinematografiche: la più interessante per quanto scherzosa e ironica la si ha sicuramente nell’episodio “Dossi e Paradossi” del noto cartoon “Futurama”.

Ci sono ovviamente molti altri ed esempi in pro e contro alle 2 teorie, ma qui le tralascerò per motivi di spazio, sperando di non essermi dilungato già troppo.

Tutto questo, dal mio punto di vista, oltre il merito delle 2 scuole di pensiero principali, e anche di altre che qui non son state citate, porta ad una conclusione molto interessante: il fatto che per quanto siamo stati, e siamo certi di alcune cose, nella scienza, nella fisica, nei riguardi del mondo o dell’universo, in realtà siamo ancora lontani dalla certezza, anche riguardo alle cose più piccole o che sembrano più ovvie, dell’universo e della nostra vita. Che sia un’indizio di un’universo quantistico? 

Quarta Notte Bianca: Teologia, dai Miti antichi alla Mitologia Tolkeniana.

06.34 del mattino

E’ giorno, e’ vero, ma siccome non ho chiuso occhio tutta la notte, e sono ancora sveglio da ieri, come sempre tormentato da mille pensieri, ho deciso, alla fine, di scrivere comunque la Quarta Notte Bianca da quando ho aperto il Blog.

E’ da giorni che non faccio altro che pensare alla teologia, alle mitologie, alle religioni e pur essendo esausto non posso farne a meno, e quindi mi vedo spinto a scrivere per “alleggerire” i miei pensieri.

Ho scelto Tumblr apposta: non so quanti siete a leggere, non so chi legga cosa, ne sono intenzionato ad usare strumenti per analisi delle statistiche. Per quel che so potrei anche non essere letto affatto da nessuno, e in un certo modo, il fatto di nom badare affatto, e di non sapere, chi legge e cosa legge allevia un po’ l’indecisione su cosa scrivere o meno. Molte tematiche sono lunghe, complesse, altre forse semplicemente noiose, e quindi il fatto di non badare al lettore finale mi da una certa libertà di espressione, e di andare ovunque mi conduca davvero la mia mente.

Tengo a precisare che non voglio spingere nessuna persona a cambiare/avere una mitologia o una qualsiasi religione trattate in questo articolo; sono semplicemente disquisizioni filosofiche sulle stesse. Tengo anche a dire che non sono ne cristiano, ne cattolico, ne di qualsiasi altra reglione.

Una delle prime riflessioni che ho fatto, sulla teologia in questi giorni e’ su Gesu’. Molti dicono, come anche la dottrina ufficiale che e’ il figlio di Dio, che e’ venuto per salvarci e che ha “pagato” tutte le colpe ed i peccati del mondo. Ora non so perche’, ma fisica a parte, ma tutto questo non mi convince. Se un solo uomo basta a salvare tutti gli uomini del mondo, allora, ne basta un’altro da solo per condannarli?

Perche’ solo 1 volta in tutta la storia dell’umanita’? Perche’ gli storici romani parlano di tutto e di tutti ma di lui e di un evento cosi’ importante non c’e’ traccia?

Qualche Notte Bianca fa avevo parlato delle vittime della censura, e ricordando Ipazia, ricordando i Catari, ma anche ad esempio ricordando la caccia alle streghe e i roghi organizzati dai cattolici: e’ questo il mondo di salvare l’umanita’? Se il figlio di Dio avrebbe voluto salvere le persone avrebbe permesso tutto questo, in suo nome poi?

Certo diranno alcuni c’e’ il libero arbitrio… ma io francamente la trovo solo una scusa. Dov’e’ il libero arbitrio dei bruciati? Degli uccisi? Delle persone che hanno subito i soprusi?

E’ forse un libero arbitrio destinato solo al piu’ forte? Solo a chi comanda? Quanto e’ giusto?

Se gesu’ fosse davvero esistito credo che il suo motivo e messaggio finale all’umanita’, il suo perche’ non sarebbe quello di salvare tutti, che e’ un grande freintendimento, bensi’ la differenza tra il bene e il male. E’ questo che la sua storia(vera o inventata che sia) insegna, anche se molti non lo capiscono: la differenza tra il bene e il male. Quando Adamo ed Eva mangiarono la mela, passarono da un piccolo mondo perfetto, ignari del male, ad un mondo in cui il male esiste perche’ loro ne presero coscienza. Quando ad esempio Noe’ si salvo’ con la sua famiglia dal diluvio universale, poco tempo dopo il mondo era gia’ di nuovo corrotto, e quando Mose’ scappo’ dall’Egitto, e poco tempo dopo stava per consegnare le tavole della legge trovo’ il suo popolo gia’ corrotto dal male e dai vizi, che adorava falsi idoli e si concedeva al peccato. Questo fa capire, che in un certo senso, non c’era mai stata una netta distizione comprensibile da tutti tra il male e il bene. E cosi’ dopo secoli ecco che si presenta Gesu’. Cambia le regole che erano nel vecchio testamento. Mostra la strada, la pace, la vita, la serenita’ la saggezza e il modo di combattere il male. Non e’ un salvatore in quanto tale, ma e’ un salvatore che mostra bene la differenza tra il bene, e il male, sotto tutte le sue facce. E quindi chi viene dopo non sara’ salvato, ma gli sara’ indicata la via per la salvezza, che pero’ da solo deve percorrere. In questo senso non serve un prete, non una chiesa. Non servono delle regole, non servono delle punizioni, ne delle presunzioni di poter salvare o meno qualcun’altro in cambio di compensi, o di confessioni o di preghiere. L’unica cosa davvero importante e’ se’ stessi.

E questo lo si capisce non dalla crocefissione: non e’ il vero “Atto di sacrificio” che Gesu’ compe per la salvezza, ma il vero atto di sacrificio sono i 40 giorni nel deserto, e in generale la relazione che ha con il diavolo. Dopo tutto quello che aveva fatto e detto, e’ cosi’ che mostra le facce del male e del bene. E’ solo, come lo siamo tutti; e’ nel deserto(anche morale), come spesso capita a molti, e c’e’ Satana che non gli da tregua: lo tenta, gli parla, cerca di fargli dire o fare cose che non vuole. Gli chiede di farsi aiutare dal padre: e Gesu’ rifiuta. Ecco un senso importante: nessuno puo’ salvarvi all’infuori di voi stessi. Nessuno puo’ intercedere, nessuno pu’o evitarlo, siamo noi stessi i soli a poterlo fare. Ha a che fare con un tradimento annunciato, e ancora una volta Satana dice di smascherare il suo traditore, eppure sapendolo non lo fa. Si presenta in citta’, con guardie armate di tutto punto, non con un cavallo, simbolo di forza e di guerra, ma sul dorso di un asino. Ecco come si combattono le guerre, ecco come si combatte il male: non si combattono con le stesse armi, con lo stesso pensiero che le ha generate. In questo molto ricorda la non violenza predicata da gandhi. E quando salva la prostituta(maddalena), ecco che mostra come non solo non si possono salvare gli altri, ma non li si puo’ neanche giudicare; nessuno puo’ ne l’uno ne’ l’altro se non noi stessi. Solo prendendo coscienza di se’ stessi e giudicandosi si cambia e si capisce, in nessun’altro modo.

Ecco che come detto l’intera chiesa, le intere religioni, le intere cerimonie perdono di senso. C’e’ solo noi e Dio, a cui ci si rivolge esclusivamente con il Padre Nostro, ed e’ questa l’unica via in cui ci si potrebbe salvare: facendolo noi stessi.

Questo concetto, mi ricorda insieme ad altre cose la Mitologia tolkeniana della terra di mezzo e dell’universo relativo ai raccondi di Tolkien. In principio tutto era bello e puro, un po’ come l’eden. I Priminati e quindi gli elfi erano stati creati dai Valar ed erano perfetti. Non si ammalavano, non avevano paura, non avevano peli ne puzzavano o sudavano, e nonostante questo amavano l’acqua e lavarsi. Erano immortali, belli, intelligentissimi e abili in qualsiasi cosa si cimentassero, ed incorruttibili. Vennero ovviamente fatti nascere in un mondo perfetto allo stesso modo, ma Melkor, uno dei Valar, dei creatori, entrato in contrasto con il piano divino della creazione e geloso della bellezza del mondo e degli elfi divento’ un signore oscuro. Inizio ad avere la brama di distruggere tutto, di annientare e storpiare il creato. Cosicche’ la prima cosa che fece fu tentare di distruggere e rovinare il mondo creato, e poi cerco’ di farlo anche con le creature. Ma gli elfi come detto erano forti e incorrutibili, e per quanto fosse uno degli dei, lo combatterono instancabilmente in tutti i modi possibili, guerra fisica compresa.

Nonostante cio’ il male e l’invida che erano in Melkor corruppero il mondo. E quindi per quanto gli elfi combattessero, restando tuttavia perfetti, il mondo non lo era piu’. Esseri perfetti in un mondo corrotto dal male e quindi imperfetto. E’ una situazione molto scomoda e sicuramente difficile da vivere, ma a parte cio’ mi fa venire in mente qualcos’altro. Con questa visione delle cose, non solo il mondo ha una vera e propria “anima”, e cioe’ e’ soggetto a determinate cose come una sorta di “vita propria” che tiene tutto unito , come viene spiegato con la teoria di “Gaia”, ma dimostra anche come chi e’ stato corrotto, chi e’ soggetto del male, non ha che se’ stesso per salvarsi. Gli dei non possono, gli elfi nemmeno, e neanche il Dio originario che ha creato tutto. E siccome la terra da sola non puo’ non avendo la coscienza necessaria a farlo pur essendo “viva”, la corruzione che la colpisce restera’ per sempre fino alla fine dei tempi. E come sappiamo dopo decine di migliaia di anni gli elfi decidono di abbandonare la Terra di Mezzo, per recarsi nelle “Terre Immortali”, chiamate anche le terre a ovest, anche se in realtà non sono sulla terra stessa, e cioe’ delle terre incorrotte e incontaminate, dove vivono gli dei, simili a quello che la terra sarebbe dovuta essere prima della corruzione di Melkor, lasciando la terra di mezzo a razze meno “nobili” e “perfette” come gli uomini e i nani, che sono corruttibili, che invecchiano e muoiono, che sono soggetti alle malattie, eccetera.

Oltre questo concetto della non “salvabilita’ ” da parte di altri di una persona (anima), anche sul giudizio Tolkien da una posizione molto precisa. Infatti come nel concetto di Gesu’-Maddalena, nelle storie di Tolkien, per bocca di uno dei piu’ antichi e saggi personaggi dell’intero mondo dice: “Molti tra i vivi meritano la morte. E parecchi che sono morti avrebbero meritato la vita. Sei forse tu in grado di dargliela? E allora non essere troppo generoso nel distribuire la morte nei tuoi giudizi: sappi che nemmeno i più saggi possono vedere tutte le conseguenze.”

E questo trovo che sia una frase illuminante, poiche’ non solo dice che non e’ possibile giudicare, ma che le proprie azioni, per quanto nel giusto o ritenute tali potrebbero avere anche delle ripercussioni negative o molto negative sul futuro. Quindi nessuna azione va fatta alla leggera, nessun giudizio va dato degli altri, ne nessun tentativo di “salvezza” dev’essere fatto poiche’ oltre che essere inutile (essendo la persona da sola che deve avere coscienza e giudicarsi, e di conseguenza agire), ma addirittura potrebbe essere dannoso.

Premesso che non sono di nessuna religione, in base ai ragionamenti qui sopra effettuati quindi, non c’e’ religione piu’ sbagliata e ingiusta di quella che giudica, o che condanna, o che cerca di incolpare le persone per avere un controllo su di essi. Quindi tutte le religioni monoteiste importanti come Cristianesimo(anche se protestantesimo molto meno), ebraismo e islamismo, sono profondamente ingiuste, fuorvianti e deleterie.

Il Taoismo, Buddhismo e Conficianesimo da questo punto di vista trovo che siano “religioni”, anche se piu’ che altro sono filosofie, molto piu’ giuste e accettabili per quanto non siano perfette neanche loro e per quanto anche se non lo sono, simpatizzo abbastanza per il Buddhismo soprattutto Zen.

Poi c’e’ la mitologia romana e greca, che per quanto belle e interessanti, mostrano i propri limiti in maniera evidente sia “reali” che “filosofici”, e le antiche religioni tolteca, egiziana, celtica e norrena; che trovo motlo interessanti poiche’ da un certo punto di vista sembrano molto simili, e legate ad origini comuni nonostante la distanza che le dividevano milleni fa, quando erano praticate. E devo dire che a riguardo di questo, una di queste notti mi piacerebbe discuterne. In ultimo c’e’ appunto la mitologia tolkeniana che per quanto sembri di recente stesura, e palesemente fittizia ha un qualcosa di molto particolare e molto tangibile, per quanto molto incomprensibile.

Sperando di non essermi dilungato troppo, di non aver annoiato nessuno, e di non aver pasticciato molto (ortograficamente e concettualmente) data la mia enorme stanchezza vi auguro una buona giornata.

Anonimo
asks:
Ho, ho, ho sono Babbo Natale e volevo sapere cosa vorresti trovare sotto l'albero quest'anno

la fine del mondo :D

Fantastico concerto per Piano e orchestra di W. A. Mozart

Notte Quasi Bianca: La Politica Italiana

Se la BCE non fosse intervenuta martedì scorso per comprare la nostra carta straccia di Stato che non voleva nessuno, l’Italia sarebbe già sulla via del default. Altro che il miracolo proclamato da Napolitano che trova il tempo di ricevere al Quirinale Woody Allen in maniche di camicia insieme alla moglie formato armadio.
E’ avvenuto o’ miracolo. Si è sciolto il sangue dell’opposizione (neppure fosse quello di san Gennaro) che ha votato una manovra da 80 miliardi di euro senza intaccare minimamente i privilegi dei politici. Il costo è di 1.000 euro a famiglia e di zero euro per i parlamentari. I deputati che hanno votato per “senso di responsabilità" e sono stati elogiati dal Capo dello Stato, sono gli stessi che si sono assentati pochi giorni prima per l’abolizione delle Province, che ricevono un miliardo di contributi pubblici per i loro partiti e che maturano allegramente la pensione dopo una legislatura. Dovrebbero sputarsi in faccia da soli quando si guardano allo specchio. Invece si lanciano messaggi di solidarietà come chi è scampato da un possibile naufragio. In cambio del sangue degli italiani non è stato chiesto nulla. In pensione si andrà a 68 anni e due mesi (ma chi ha trent’anni ci andrà a 70). A cosa serve l’INPS, dove sono i soldi che abbiamo versato? Questo istituto va abolito. D’ora in poi ognuno si tiene i suoi contributi, a partire da quelli già dati, e decide quando smettere di lavorare. Sono stati introdotti i ticket per le analisi e le visite specialistiche, in sostanza tutte.
O’ miracolo do o’ Quirinale e del Pdmenoelle. Si dovevano chiedere, in cambio della manovra, le dimissioni immediate del Governo, un presidente del Consiglio di nomina tecnica a tempo per salvare la baracca, il taglio dei privilegi insopportabili dei politici, una nuova legge elettorale, l’eliminazione dei finanziamenti pubblici a giornali e partiti, il blocco di ogni Grande Opera Inutile, dalla Gronda alla Tav. Nulla è stato chiesto, nulla è stato fatto. I partiti si credono in salvo. La Nazione è stata fottuta ancora una volta. Per loro è stato un miracolo, per gli italiani l’ennesima presa per il culo. Gli 80 miliardi non sono sufficienti per evitare il default, non ne basterebbero neppure 200. Ci aspettano forse la patrimoniale, un prelievo sui conti correnti e il congelamento dei titoli di Stato. Sarà un nuovo miracolo all’italiana.

Tratto dal Blog di Beppe Grillo.

dejeuner365:

186/365 : summer peaches!!

dejeuner365:

186/365 : summer peaches!!

Le 10 Domande SIAE (con Risposta)

Ecco che come promesso mi appresto a pubblicare la risposte alle 10 domande poste dalla SIAE. Tengo a precisare che di tutti gli artisti firmatari delle 10 domande, soltanto 2-3 incontra(va)no i miei gusti, e che possiedo alcuni loro cd e canzoni legalmente acquistate, quindi non sono di certo a favore del download illegale, ma sono convinto che il fair use dovrebbe essere esteso e accettato in maniera molto più ampia. In ogni caso per quello che mi riguarda tutti gli artisti firmatari verranno da me boicottati perche’ non incontrano piu’ i miei gusti e non hanno piu’ una visione del mondo che mi sia soddisfacente. Buona Lettura.

1) Perché il diritto d’autore, che fuori dalla rete è riconosciuto, in rete non deve essere remunerato?

Ma il diritto d’autore in rete è remunerato, e anche in maniera molto soddisfacente. L’ iTunes Music Store, che e’ il piu’ grande negozio musicale online (ma non l’unico) ha venduto legalmente 15 Miliardi di Canzoni in 8 anni. 

2) Perché coloro che criticano il provvedimento AGCOM non criticano anzitutto il furto della proprietà intellettuale? Perché impedire la messa in rete di proprietà intellettuale acquisita illegalmente dovrebbe essere considerata una forma di censura?

Personalmente critico tanto il provvedimento AGCOM, quanto chi usa a scopo di lucro proprieta’ intellettuali che non gli appartengano, e quindi non agirei mai ne’ in un caso ne’ nell’altro come le 2 parti in questione fanno. 

Il provvedimento AGCOM e’ considerato censorio perche’ risulta arbitrario e quindi non imparziale. Nel momento in cui sara’ un giudice con un regolare processo a stabilire eventuali provvedimenti per chi infrange il copyright per scopo di lucro, e quindi escludendo il fair use, allora non sarebbe piu’ censura.

3) Perché dovrebbe risultare ingiusto colpire chi illegalmente sfrutta il lavoro degli altri?

E’ giusto colpire chi illegalmente sfrutta il lavoro degli altri per scopo di lucro; con un processo regolare presieduto da un giudice.

Se invece si vuole colpire un adolescente che  filma le proprie vacanze estive con un sottofondo musicale, allora e’ estremamente ingiusto poiche’ non sfrutta il lavoro di nessuno ne’ tantomeno impedisce ad altri di acquistare regolarmente il brano musicale. Anzi forse sarebbe un’ottimo ritorno di immagine per il brano in questione.

4) Perché si ritiene giusto pagare la connessione della rete, che non è mai gratis, ed ingiusto pagare i contenuti? E perché non ci si chiede cosa sarebbe la rete senza i contenuti?

Persoonalmente ritengo che la rete debba essere libera e gratuita per tutti. Un diritto costituzionale e fondamentale degli uomini come l’istruzione, poiche’ porta comunicazione, cultura e consapevolezza di quello che accade; Detto questo e’ giusto pagare per alcuni contenuti proprietari, quello che e’ ingiusto e’ eliminare contenuti a scopo didattico o sotto regime di Fair Use poiche’ in nessun modo danneggiano il mercato, anzi lo favoriscono grazie ad una migliore conoscenza degli stessi contenuti.

La rete ovviamente senza i contenuti sarebbe vuota, ma siccome la rete e’ composta da persone e il 90% dei contenuti sono creati dagli utenti che li mettono liberamente a disposizione, credo che la rete senza contenuti proprietari sarebbe comunque un fantastico posto di interscambio personale e culturale.

5) Perché il diritto all’equo compenso viene strumentalmente, da alcuni, chiamato tassa? Perché non sono chiamate tasse i compensi di medici, ingegneri, avvocati, meccanici, idraulici, ecc.?

Per molte ragioni: prima tra tutte perche’ non e’ affatto equo. In effetti non e’ una tassa ma lo ritengo una vera e propria appropriazione indebita.  Se io utente decido di fare delle foto personalmente, e di masterizzarle su un dvd vergine per mostrarle ai miei famigliari, perche’ sono obbligato pagare un equo compenso alla SIAE? Se io utente masterizzo 3 copie di brani regolarmente acquistati per premura di non perderli o per ascoltarli sia in automobile che in casa, perche’ dovrei pagare un equo compenso? Sarebbe come far pagare un automobile 1000 Euro in piu’ agli acquirenti perche’ si presume che potrebbero infrangere la legge non rispettando il codice della strada. E siccome in italia si e’ innocenti finche’ non viene provato il contrario, allora come detto temo che sia ingiusto, e indebito; tanto piu’ che e’ imposto arbitrariamente ai produttori di supporti di memoria e agli acquirenti.

Sinceramente non vedo proprio cosa abbia a che fare con i lavori remunerati di medici o idraulici.

6) Perché Internet, che per molte imprese rappresenta una opportunità di lavoro, per gli autori e gli editori deve rappresentare un pericolo?

L’unica cosa che rappresenta un pericolo per autori ed editori e’ la loro stessa mentalita’ retrograda e chiusa alle novita’. Come detto iTunes Music Store ha venduto 15 Miliardi di copie legali in poco piu’ di 8 anni di vita.  E di queste, solo negli ultimi 16 mesi sono state vendute 6 Miliardi di copie. Non riesco proprio a vederlo un pericolo per autori ed editori, se non appunto, la loro mentalita’ retrograda con cui cercano di combattere una guerra a piedi contro dei Panzer. Chi si aggiorna sopravvive e prospera, chi non lo fa soccombe: e’ la selezione naturale che e’ sempre esistita, soprattutto nel commercio.

7) Perché nessuno si chiede a tutela di quali interessi si vuole creare questa contrapposizione (che semplicemente non esiste) tra autori e produttori di contenuti e utenti?

La contrapposizione in realta’ esiste, o almeno se ne ha la sensazione in quanto i produttori e gli autori sono visti come censori ed ingiusti (per via dei motivi gia’ sopra elencati). Come non si puo’ percepire una contrapposizione se si viene tassati ingiustamente e arbitrariamente per presunti reati che non si e’ commessi o per vedere dei video creati da se’ stessi, cancellati anche solo perche’ nel video era presente uno stereo acceso che suonava un brano musicale? Sono ricordi, e’ vita vissuta, sono contenuti creati dagli utenti.

8) Perché dovremmo essere contro la libertà dei consumatori? Ma quale libertà? Quella di scegliere cosa acquistare ad un prezzo equo o quella di usufruirne gratis (free syndrome) solo perché qualcuno che l’ha “rubata” te la mette a disposizione?

Ho gia’ ben risposto perche’ siete contro la liberta’ dei consumatori, in che modo e anche contro quali liberta’. Detto questo molte indagini statistiche rilevano che chi usufruisce di mezzi di scambio di files e’ il primo compratore di musica legale sia in download che in supporti fisici. In ogni caso bisogna come sempre fare una distinzione tra chi lo fa a scopo di lucro e chi invece ascolta o scarica a scopo didattico, personale o in regime di fair use. Sarebbe come lamentarsi perche’ i turisti fanno le foto ai luoghi d’interesse storico o culturale e poi le guardino o le mostrino ai propri amici e famigliari.

9) Perché nessuno dice che l’industria della cultura occupa in Italia quasi mezzo milione di lavoratori e le società “over the top” al massimo qualche decina? E perché chi accusa l’industria culturale di essere in grave ritardo sulla offerta legale di contenuti, poi vuole sottrarci quelle risorse necessarie per continuare a lavorare e dare lavoro e per investire sulle nuove tecnologie e sul futuro?

Semplicemente le risorse ci sono, e ce ne sono anche tante. Solo che non le si vuole usare.  Tutti sanno dei lauti compensi percepiti dagli artisti/produttori della musica, e bastano poche decine di migliaia di euro per offrire un offerta ampia e competitiva a livello mondiale, e cosi’ forse si moltiplicherebbero anche gli introiti. Ma forse qualcuno che conta non vuole farlo, o semplicemente manca la mentalita’ giusta per farlo.

10) Perché, secondo alcuni, non abbiamo il diritto di difendere il frutto del nostro lavoro, non possiamo avere pari dignità e dobbiamo continuare a essere “figli di un Dio minore”?

Voi stessi non sapete come difendere il frutto del vostro lavoro e per questo cercate di cancellare e tagliare a destra e a manca i contenuti degli utenti. Aiutatevi che dio vi aiuta. Ma legalmente, equamente, e con contradditori, processi e comunicazione tra voi e gli utenti.